Recensioni Young Europe di Matteo Vicino

Stampa italiana unanime nel definire il film di Matteo Vicino Prodotto da Polizia di Stato con il supporto di Fondazione Ania un film di grandissimo spessore.

“Stupefacente e dilaniante. Con forza repentina si insinua all’interno di chi lo guarda, i cui occhi faticano a seguire l’insieme di immagini e sequenze che si susseguono tanto rapidamente. Young Europe, opera prima di Matteo Vicino, è stato definito il “Sorpasso del 2000”, tale è l’energia inaudita scagliata dalla pellicola e tale la riflessione che pone al centro con tanta veemenza.”  (Francesca Polici – Recencinema)

http://www.recencinema.it/recensioni/drammatico/4350-young-europe

A seguito le recensioni:

FILMFORLIFE – Recensione di Sandra Martone –
UNO SGUARDO DISARMANTE E REALISTICO SUL MONDO CHE CI CIRCONDA
http://www.filmforlife.org/speciali/cinema-indipendente/young_europe_recensione_film-5661.html

“Un film efficace, una punta di diamante diretta magistralmente da un regista di rara forza tanto che fa rabbia che un lavoro del genere non abbia trovato la giusta distribuzione. Un montaggio serrato, una fotografia lucidissima e dei dialoghi asciutti, sempre funzionali e plausibili”

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NEWS CINEMA – Recensione di Letizia Rogolino
YOUNG EUROPE, IL TOCCANTE FILM SULLA SICUREZZA STRADALE DI MATTEO VICINO
http://www.newscinema.it/young-europe-il-toccante-film-sulla-sicurezza-stradale-di-matteo-vicino-30806/

Il regista bolognese è riuscito a realizzare un film educativo e utile, mantenendo una linea cinematografica lontana dal documentario o dal reportage come spesso accade quando si trattano temi particolarmente importanti di rilevanza sociale. Con un ritmo dinamico e uno stile moderno e internazionale, Young Europe riesce ad affrontare il problema della sicurezza sulle strade, portando sullo schermo il fragile confine tra la vita e la morte quando ci si mette alla guida senza essere pienamente consapevoli del proprio stato e della propria maturità. Attraverso le diverse storie di cinque ragazzi di alcuni paesi europei, Vicino analizza alcune delle varianti più comuni di un incidente stradale, senza perdere di vista la casualità, i sentimenti umani,   e le conseguenze.”Il montaggio serrato unito ad una regia fluida e calzante e ad una sceneggiatura brillante e corposa, creano un film coinvolgente che si segue perfettamente dall’inizio alla fine, trasportando lo spettatore nel cuore dei fatti che toccano inevitabilmente la sfera emotiva e la coscienza individuale.”

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RECENCINEMA – Recensione di Francesca Polici
ARRIVA IN SALA YOUNG EUROPE
http://www.recencinema.it/news/4242-young-europe-arriva-in-sala
Matteo Vicino decide di dar vita a un film sconvolgente, in grado di parlare a quelle generazioni dimenticate e sorde ai noiosi moralismi. La sicurezza stradale è il tema portante della pellicola che accomuna le storie dei protagonisti, ma non è l’unico. Seppure accennati, il film mette a nudo un’Italia corrotta e corruttrice, l’ipocrisia del mondo borghese e le sofferenze dei figli di questa “Giovane Europa”, (esplicito nel “contro finale” che avrebbe voluto il produttore). Stereotipi e banalità sono sempre dietro l’angolo, ma Vicino è abile nell’evitarli. Coinvolgente, straziante e visionario. Young Europe rompe ogni schema classico con i suoi innumerevoli scavalcamenti di campo e un montaggio dinamico tiene gli spettatori incollati allo schermo. Un film che spiazza toccando le giuste corde. Nato come progetto pedagogico, è riuscito come esemplare opera cinematografica.

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CINEFILOS – Recensione di Chiara Guida
YOUNG EUROPE DI MATTEO VICINO: RECENSIONE
http://www.cinefilos.it/v2/?p=61730
Realizzato con l’apporto economico (esclusivamente) della Polizia di Stato, Young Europe è l’esordio al cinema di Matteo Vicino, regista che si è formato con gli spettacoli teatrali e ha poi colto la possibilità di raggiungere il grande schermo con un’opera complessa. La difficoltà di questo film era nella premessa, ovvero cercare di coniugare l’intenzione dei finanziatori, ovvero quella di comunicare l’importanza della sicurezza in strada, con un’esigenza artistica profonda e difficile da accontentare. Girato in Canon 5D Young Europe ha nella fotografia, nella regia e nella confezione completa il suo massimo pregio: una musica assordante ma convincente, città bellissime inquadrate in maniera intelligente, colori vivaci e movimenti concitati caratterizzano una lussuriosa esperienza estetica in un film che riesce nel suo intento, muovendosi, nel finale, lungo il limite che separa la retorica dalla realtà, riuscendo a rimanere sempre dal lato giusto del confine e regalando al pubblico un’esperienza toccante ma allo stesso tempo una fotografia lucida della quotidianità sulla strada.

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MY MOVIES –  Recensione di Paola Casella
http://www.mymovies.it/film/2012/youngeurope/
UN ESPERIMENTO CINEMATOGRAFICO INTERESSANTE PER LA SUA ATIPICITA’
Il messaggio di rispetto delle regole commissionato dalle forze dell’ordine è curiosamente potenziato (invece che contraddetto) dalla controllata anarchia della messinscena, e ciò che arriva allo spettatore è la correlazione fra ogni azione e le sue ricadute che non sono necessariamente prevedibili, soprattutto se chi agisce lo fa in stato di diniego, ma possono essere prevenibili, in quanto ciò che appare casuale, dal punto di vista delle statistiche sulla sicurezza stradale, è invece “matematico”.
“Ciò che non è possibile è non scegliere” è la vera morale del film. E la giovane Europa del titolo non imparerà a collegare causa ed effetto dai molti adulti inaffidabili che ha intorno: dovrà cavarsela da sola, scegliendo per sé anche nuovi codici. E’ quello che fa Young Europe, rivelandosi un esperimento cinematografico interessante proprio nella sua atipicità.

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BOX OFFICE BENFUL –  Recensione di Fulvio Bennati
http://boxofficebenful.blogspot.it/2013/05/young-europe-il-film-completo-di-matteo.html
YOUNG EUROPE SALVA LA VITA
Un film toccante che ci fa capire quanto importante sia la nostra (e quella degli altri) vita, il regista Matteo Vicino (qui alla sua opera prima per il grande schermo, recentemente ha diretto la “commedia scorretta”, ‘Outing’) realizza una pellicola pensata per i ragazzi e l’educazione stradale; grazie alla forte caratterizzazione dei personaggi e delle storie riesce invece a coinvolgere il pubblico (tutto) e immedesimarlo e stimolarlo (i giovani sono solidali, si riconoscono nei personaggi). Lo stile narrativo, l’uso del montaggio (serrato e dinamico, del tutto anomalo per una produzione italiana, e ci piace…molto), la fotografia (il film è stato girato con una camera Canon 5D), la musica…tutto è al servizio di questa pellicola e solo quando le luci in sala si riaccendono inizia a lavorarti dentro nella sua crudezza e nella sua realtà (per chi ha avuto la fortuna di vederlo in sala insieme ai ragazzi, ha modo di percepire da subito quanto il film raggiunga lo spettatore)…il buon esempio non è quello che si comunica attraverso le parole ma quello che si suscita mostrandolo con i fatti.

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ECO DEL CINEMA – Recensione di Miriam Reale
MATTEO VICINO DA’ PROVA DELLA SUA ABILITA’ CONFEZIONANDO UN PRODOTTO ACCATTIVANTE
http://www.ecodelcinema.com/young-europe–recensione.htm
le storie si intrecciano in maniera incalzante sullo schermo, merito di un’ottima prova di Vicino, autore di una regia dinamica e di un montaggio appassionante coadiuvato da un’attenta fotografia. Degne di note anche le prove attoriali dei giovani protagonisti, nel particolare l’interpretazione di Victoria Oberli, alla sua prima prova sul grande schermo, che regala al personaggio una sfumatura di fragilità commista a rabbia capace di dare maggior intensità all’intera storia. Dopo la commedia “Outing – Fidanzati per sbaglio”, Matteo Vicino si dimostra quindi capace di affrontare con perizia e maestria un tema drammatico come quello degli incidenti stradali, causa di quasi cento giovani vittime al giorno in Europa, e di riuscire nell’intento di costruire una storia che non faccia la morale ai giovani ma li porti nella condizione di riflettere sull’importanza, spesso vitale, delle buone abitudini e dell’attenzione da riservare alla guida. Ciò che colpisce, però, è anche la solitudine che permea la vita dei ragazzi, spesso privi di veri modelli di riferimento e lasciati così in balia della loro confusione e insicurezza.

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 MYREVIEWS.IT – Recensione di Annamaria Scali
http://www.myreviews.it/recensioni/recensione-young-europe.html
Young Europe è una zumata  sull’asfalto, un parallelismo tra giovani e meno giovani, colpe e giustificazioni, paure e rimozioni. Alcuni adolescenti raccontano le loro vite e osservano quelle dei “grandi” che li circondano, in un film che porta al cinema il tema degli incidenti stradali con un mix di fondamentale importanza, sulle conseguenze delle scelte.Cinque storie diverse per raccontare con un semplice e originale confronto alcuni  delicati meccanismi, preconcetti e realtà ignorate all’interno della gioventù (e non solo) di oggi.Young Europe è decisamente un film sulle nuove generazioni,  ma con un risultato che stravolge (finalmente) i tradizionali polpettoni adolescenziali farciti di crisi, droga e noia, per regalare invece una lettura interiore e graffiante della realtà, dal punto di vista di cinque ragazzi europei.La disperazione rassegnata, cinica e serafica di Josephine fa da intro alla sua vita e anche a quella degli altri protagonisti. C’è Julian, giovane di talento nel basket, preda di conquista per l’insegnante di spagnolo e primo amore dalla coetanea Sarah. Annalisa, deliziosamente inflessibile e intelligente, amica di Federico (uno di quei ragazzi di cui i padri vanno fieri) e coinvolta come lui nella vita di un ricco e affermato 40 enne. Esistenze e personaggi accomunati da alcune parole chiave (rabbia, dubbi, scelte) e un solo fondamentale nucleo: crescere. Il regista sottolinea quanto questa sia una pellicola inconsueta. Nata per essere un cortometraggio istituzionale rivolto alla sicurezza stradale per i giovani (progetto europeo I.C.A.R.U.S.), si arricchisce in corso d’opera, diventa possibile e cresce in un film, grazie anche all’appoggio della Polizia di Stato. Non aspettatevi quindi stridio di sgommate o grida di disperazione, gli incidenti stradali sono sapientemente dosati con l’omissione di responsabilità e l’analisi delle conseguenze (Leonelli docet), ignorate proprio da chi dovrebbe perlomeno essere un esempio. Matteo Vicino (“Outing, fidanzati per sbaglio”) dietro una Canon 50 sa cogliere in macro ciò che molti si limitano a considerare piccolo o irrilevante. Il risultato prende vita con un film dai toni veloci, aspri e sonori, perfetto per trascinare il pubblico nell’espressione di quella ribellione etichettata troppo spesso come “confusionaria, depressa o inaffidabile”.  Ognuna delle storie è una risposta chiara e quasi perentoria, a chi si limita a considerare i giovani come un mondo passeggero e si discolpa dal proprio ruolo, quasi non ne fosse partecipe, per giunta attentamente osservato. Così troviamo madri che cullano la propria coscienza con lo shopping, padri che giustificano col sarcasmo verità scomode e tanti quesiti senza risposta. Come l’imbarazzante replica della professoressa Ferranti alla domanda: “cos’è importante?“ Matteo Vicino si rivela un osservatore attento, capace innanzitutto di saper usare una comunicazione condivisa e codici mirati, senza inquadrare l’argomento come fosse una materia di studio. Il contesto è colmo di messaggi espliciti e non, come il dialogo al bar tra Josephine e il padre, dove i distacchi e i rancori emergono (tra i sorrisi) con le loro posture a pugni serrati, un tutto da dire. Il pregio di questo film è che ogni fotogramma è essenziale, ogni conversazione cela qualcos altro e i ruoli hanno uno scopo preciso ben interpretato.

Non resta che incassare la smentita e riconoscere che quei giovani sono figli nostri, delle nostre esperienze e dei nostri disastri/successi. Perché mai loro dovrebbero essere diversi?
La frase: “Il biglietto della vita non è rimborsabile e lo spettacolo dura pochissimo”.

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CORRIERE DELLA SERA – Recensione di Giulia Cimpanelli
YOUNG EUROPE LA SICUREZZA STRADALE AL CINEMA
http://motori.corriere.it/motori/attualita/13_maggio_09/film-young-europe-sicurezza-stradale_d9ed41de-b88a-11e2-8563-aab5ecf30b92.shtml

Un film che invita a riflettere sul tema della sicurezza stradale. “Things can last forever, but they don’t”, urla il trailer della pellicola Young Europe, la storia di quattro ragazzi che vivono insieme la triste esperienza di un’incidente, che cambierà per sempre la loro vita. Dal romanzo Young Europe, la pellicola, diretta da Matteo Vicino e già premiata dal Civita Film Festival come miglior trailer, è stata girata in quattro Paesi, Italia, Francia, Irlanda e Slovenia, con 58 giovani attori.

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SILENZIO IN SALA – Recensione di Marco D’Amato
http://www.silenzio-in-sala.com/recensione-young-europe.html

Delicato ma potente, drammatico e a tratti davvero divertente, clamorosamente superiore a tutti i film giovanilisti e generazionali visti di recente in Italia e giustamente premiato al Milano International Film Festival. Da applausi il giovanissimo cast. Per veicolare un messaggio così importante non si poteva scegliere un modo migliore.”

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FILMHOUSE TV. – Recensione di Giusy Genovese
RICORDARSI DI OSARE SOLO NELLA VITA.
http://www.filmhousetv.it/drama/sezioni.php?titolo=recensioni&id=1069

“Il regista sceglie di esulare dai tipici argomenti da commedia italiana, per affrontarne uno più scomodo, quasi violento, ma onestamente molto più reale ed efficace. Attraverso un montaggio serratissimo, una fotografia lucida e una sceneggiatura asciutta che nulla vuole lasciare in sospeso, Vicino dà voce a tre storie diverse. Non c’è tuttavia cattiveria, né si vuole lanciare un j’accuse verso una generazione che sì, più volte è stata messa alla forca anche in modo avventato, quanto palesare in modo drastico dove può condurre la disattenzione e l’indifferenza umana. Costato quasi quanto un cortometraggio, Young Europe travalica ogni giudizio a livello stilistico o espressionistico per focalizzarsi su quello contenutistico, non privo di una forte carica emozionale, oltre che didattico – pedagogica.”

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showbizmovies May 7, 2013 Uncategorized