Interviste a Matteo Vicino

Alcune delle interviste per : PANORAMA.IT – MAUXA.IT – OGGIBOLOGNA.IT

http://www.oggibologna.it/cultura/cinema/7660-small-talk-matteo-vicinosmall-talk-matteo-vicino.html

Meglio come scrittore, regista, sceneggiatore o montatore? Matteo e Bologna. Quale cineasta, gruppo musicale, scrittore ama.
Questi alcuni argomenti discussi da Matteo Vicino durante un’intervista per oggibologna.it. Per saperne di più su un artista bolognese doc.

Better to be writer, director, writer or editor? Matteo and Bologna. A filmmaker, a band, a writer he loves.
Here are some topics discussed during an interview with Matteo Vicino for oggibologna.it. To learn more about a real bolognese artist.

http://cultura.panorama.it/cinema/Matteo-Vicino-presenta-Young-Europe-Sulla-strada-si-muore-come-in-guerra

 

Quello della distribuzione cinematografica italiana è un problema serio, grave e complicato. Sono pochissimi i nomi che rischiano, la maggior parte dei distributori italiani preferisce puntare sul sicuro e i giovani registi si ritrovano il più delle volte con un film, magari autoprodotto, nel cassetto o in un paio di sale. Iniziano così a farsi sempre più strada soluzioni alternative alla tradizionale uscita in sala: circuito dei festival in primis, rete web e diffusione in dvd.Claudia Catalli

Per Young Europe di Matteo Vicino (in concorso al Festival del Film di Milano ) si è giunti a un terzo passo: la proiezione gratuita del film in scuole e università, trattandosi di una pellicola a scopo educativo sulla sicurezza stradale. Andrebbe fatto vedere “a tutti i ragazzi, per capire e salvarsi”, ma ancora non trova distribuzione.
Ci racconta la genesi del suo film?

Tutto nasce grazie a Elisabetta Mancini, Vice Questore della Polizia di Stato, che mi ha convinto a portare prima in scena e poi sullo schermo il tema della sicurezza stradale. Dall’esperienza dello spettacolo Icaro e del mio libro, abbiamo deciso di avviare un progetto filmico co-finanziato dal Governo italiano e dalla Comunità Europea. Nelle intenzioni doveva essere un cortometraggio, poi ci siamo resi conto che era il caso di farne un vero e proprio film. E già abbiamo ottenuto tre nomination al Milano International Film Festival, per miglior regia, miglior montaggio e miglior attrice protagonista. (intervista completa al link)

 

http://www.mauxa.com/approfondimenti/2013-05-16-movies-00014541-di-che-cultura-sei-intervista-a-matteo-vicino-regista-di-outing-e-young-europe.html

 

In “Young Europe” hai scelto un tema come quello delle stragi del sabato sera. Come mai?

Senza voler fare inutili proseliti, credo che il mondo si divida tra bene e male. Peggior tema dal punto di vista dell’interesse non potevo cercare perchè nessuno vuole sentire parlare di incidenti o malattie, ma dovevo cercare di vendicare alcuni miei amici che mi hanno lasciato, e la polizia mi ha investito di una grande responsabilità. Alla fine young europe è diventato un ossessione. Con 11 morti ogni giorno sulle strade italiane, 2 morti addirittura sotto I 25 anni ogni giorno, dovevo fare qualcosa. È una strage enorme, e continua ogni giorno.

Dov’è il confine tra documentario e fiction nel film?

Nel mio caso è chiaramente una fiction, perchè ciascuno degli spettatori si identifica in un personaggio. Devo dire che la stragrande maggioranza dei giovani si identifica in josephine, ossessionata da facebook, con due genitori assenti, forte e orgogliosa, ma ancora senza il giusto bagaglio di esperienza per evitare il disastro che la coinvolge nel film. Io ad esempio mi sento vicino ad Angelo, quarantenne italiano senza obiettivi, che esce con due adolescenti perchè in fondo si sente tale, senza famiglia e senza morale. Credo che il documentario sia una forma splendida d’arte, ma non mi appartiene. Gli spettatori devono cadere nella catarsi di un film per capire in pieno il tema.

Tu hai diretto anche la commedia  “Outing – Fidanzati per sbaglio” con Massimo Ghini e Nicolas Vaporodis, ora nelle sale e che racconta di due amici che si fingono gay per ottenere dei finanziamenti. Come hai conciliato gli argomenti seri di “Young Europe” con quelli comici di “Outing”?

Beh “Outing” è un “finto” film comico. In realtà parla di merito negato e di raccomandazione. Ogni scena di Outing nasconde un doppio fondo amaro. Dispiace che parte della critica non abbia per nulla capito il vero senso del film. Tra l’altro non rinnego affatto le battute modello “volevamo dimostrare che la Puglia non ha soltanto le orecchiette…ma ha pure gli orecchioni..” perchè il pubblico in sala esplode quando Nicolas Vaporidis recita quella battuta. Ma capisco anche che la critica sia esasperata da 20 anni di cinema vergognoso. Monicelli si rivolterebbe nella tomba a vedere certi miei colleghi. Credo però che “Outing” in qualche forma lo salverebbe. Ho pensato molto a lui durante le riprese.

Young Europe si è sviluppato anche come spettacolo teatrale, libro ed ora hai deciso di renderlo online (al seguente link) Come mai e come vedi l’uso di internet per la distribuzione, considerando che Usa il film di Terrence Malick “To the wonder” uscito il 12 aprile è distribuito contemporaneamente nelle sale e su iTunes?

La distribuzione così come la conosciamo è finita. Si apre una nuova era di fruizione, e dispiace che come sempre l’Italia lo stia capendo dopo. Ma credo che I distributori italiani siano più intelligenti di certi produttori, c’è fame di film con ritmo, qualità e nuove tematiche. Ogni volta che vedo un manifesto di un film italiano mi deprimo. Basta guardare I serial americani come “Dexter”, che livello hanno, o anche lo stupendo esperimento di “House of Cards” con Kevin Spacey. Noi siamo ancora a “Un posto al sole”. (intervista completa al link)

 

 

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showbizmovies July 30, 2012 Uncategorized